Antonietta Innocenti

“…Vi è in questa vasta e operosa produzione una curiosa peculiarità, come se fosse un’inattesa inclinazione alla conversazione: convivono e dialogano lavori di discipline diverse, opere ponderate e giochi ironici. La pittura e la scultura richiedono riflessione nel farle e nel guardale; il disegno consente la velocità del pensiero e del gesto. Come tale il disegno consente il sorriso dell’ironia. L’ ironia porta alla leggerezza e la leggerezza non è da confondere con la superficialità. La leggerezza è anzitutto una dote dell’anima, un modo del vivere
e dell’affrontare il mondo. E’ uno stato di grazia. E di grazia, nel lungo percorso creativo di Antonietta Innocenti, ce n’è a profusione. La grazia è una qualità che manca, e per fortuna, al centurione. E’ tipica la grazia della puella latina antica, ed è quella qualità che si chiamava allora pulchritudo. Pulcher est opus.”

Philippe Daverio

Contatti